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Il blog del Coniglio Timoti

Il Parco Nord in visita ai bambini dell'Ospedale Bassini di Cinisello Balsamo

Oggi è stato l’ultimo incontro all’ospedale Bassini prima delle vacanze Natalizie.
Abbiamo  preparato un’attività sul senso del gusto, armate quindi di diverse varietà di frutta e altre piccole leccornie ci siamo incamminate verso il reparto di pediatria del Bassini.

Al nostro arrivo però l’accoglienza non è quella che ci aspettiamo, le ragazze ospiti dell’ospedale non sono molto propense a sperimentare e farsi coinvolgere dalla nostra attività.
Ma senza perderci d’animo, chiediamo loro se possiamo in qualche modo aiutarle in qualcosa.
Una di loro, Emilia, ci dice che se vogliamo possiamo costruire con lei delle candele profumate. Non ce lo facciamo ripetere due volte, e ci mettiamo subito all’opera.
Guidate da Emilia scegliamo il bicchiere nel quale andremo a formare la candela e il colore della cera.
A questo punto Emilia ci invita a scegliere la decorazione e ci mostra una scatola dalle meraviglie ricca di cose, tra le quali  pigne,foglie, rametti d’albero, bacche, frutta secca  e lenticchie.
Così grazie a questa “scatola piena di natura” non solo decoriamo la nostra candela ma riusciamo anche ad avere lo spunto per parlare di come la natura  riesca comunque a stupirci riuscendo perfino ad esserci utile come decorazione…..

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Sciolta la cera la versiamo nel bicchiere e voilà la nostra bella candela, una volta fatta raffreddare la cera, sarà pronta per essere accesa.

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Anche il tempo a nostra disposizione si è consumato come una candela accesa e allora salutiamo Emilia e le altre ragazze e ci diamo appuntamento a gennaio.

Nel clima rigido di dicembre facciamo ritorno al Parco ripensando a questa inaspettata giornata al Bassini. Un’esperienza nuova, ma assolutamente positiva che custodiremo nel nostro cuore come il più bel regalo di Natale.

Buone feste a tutti e arrivederci a gennaio.

Simona e Giada

Oggi ad attenderci nel reparto del Bassini ci sono cinque simpatiche ragazze.
Continuiamo la nostra attività sui sensi, focalizzandoci sul senso dell’udito.

L’udito è il senso che ci permette di controllare costantemente l’ambiente intorno a noi a 360° gradi.

L’orecchio è l’organo attraverso il quale vengono percepiti i suoni, flussi di onde generate dalla vibrazione di un corpo che si propagano attraverso l’aria, si generano quando uno o più oggetti si spostano, vibrano, si scontrano, si rompono ect.
La caratteristica dell’udito è quella di consentirci la percezione temporale degli eventi.

Per l’attività di oggi proponiamo l’ascolto di una serie di suoni ognuno dei quali rappresenta il verso di un animale presente qui nel nostro Parco.

Ci immergiamo così nell’ascolto cercando di associare ad ogni suono/rumore il nome di un animale specifico.
Le nostre amiche sono molto brave a riconoscere i versi.
I versi/suoni che hanno destato maggiore difficoltà sono stati quelli associati alla farfalla e alla libellula.

Dopo l’ascolto ci immergiamo nella lettura di alcune schede preparate per l’occasione e impariamo insieme a conoscere la fauna del Parco.

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Scopriamo le varietà di animali presenti qui al Parco Nord….

La presenza di un animale ha stupito e incuriosito molto… la Natrice. Il serpente fa sempre molta paura, ma insieme però appuriamo che questo animale è innocuo e persino poco agile e non costituisce alcun pericolo per la specie umana.
Frequenta zone umide, così come siti più aridi come boschi, prati, siepi e giardini. Si nutre di anfibi, di pesci, di piccoli mammiferi e di uccelli. E’ presente in tutta Italia, in Lombardia è uno dei serpenti più diffusi.

Un mammifero che ha riscosso notevole simpatia è il riccio. Il riccio frequenta aree coltivate e parchi, boschi con radure e spazi aperti. Si nutre di insetti e di alcuni invertebrati quali lombrichi e molluschi, ma anche di bacche, ghiande, uccelli, rettili e piccoli topi.
Durante il giorno rimane nella sua tana mentre è attivo nelle ore notturne.

Oggi abbiamo scoperto e imparato tanto altro ancora…

Ci salutiamo con l’idea di lavorare sul senso del gusto la prossima settimana ….

Giada e Simona

Finalmente dopo un lungo periodo di pioggia oggi a farci strada lungo il nostro cammino c’è un bel sole incastonato in un meraviglioso cielo blu.
Al nostro arrivo ci attendono Vittoria, Francesco, Noemi e Gimmy.

I quattro ragazzi sembrano all’inizio non molto propensi a darci confidenza, nonostante questo pian piano riusciamo a rompere il ghiaccio e scopriamo con sorpresa che ognuno a modo suo frequenta il Parco, senza sapere della presenza di uffici che si occupano proprio della sua vita e attività.

Oggi propponiamo l’attività iniziata la scorsa volta con Erika. Mettiamo al centro del tavolo tante immagini rappresentanti alberi e chiediamo ai ragazzi di scegliere quella che a loro piace di più e di scrivere su un foglio le loro impressioni.

Tutti trovano subito l’albero che fa per loro, e iniziano riempire il foglio con i loro pensieri.

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Alla fine dell’attività qualcuno, però, non è disposto a leggere agli altri il proprio manoscritto, chiediamo di poterlo pubblicare senza abbinare alla storia il loro nome.

Manteniamo la promessa e riportiamo qui di seguito i piccoli frammenti di anima che i nostri amici hanno voluto regalarci:

albero dei frutti

L’albero dai frutti.

“Questo albero rappresentato da diversi frutti mi trasmette serenità, gioia e allegria dovuti anche alla vivacità di questi frutti e alla loro combinazione. Ognuno di loro nasconde un significato.”

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L’albero celtico

“Mi trasmette la felicità, quella felicità che non ho più da un bel po’”

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La casa sull’albero

“Crearsi una casa ovunque è uguale a crearsi un riparo ovunque. Crearsi una felicità ovunque, un amore ovunque, un posto dove poter mettere al sicuro i propri sentimenti, le proprie fantasie, le proprie idee”

Alla prossima settimana!!!

Giada e Simona

Anche oggi la pioggia ci fa compagnia durante la nostra passeggiata verso l’ospedale Bassini
Al nostro arrivo troviamo un gruppetto di ragazze… Erica, Sara, Debora, Veronica e Desireé.
Per oggi abbiamo pensato ad un attività sul senso dell’olfatto. Abbiamo portato con noi alcune piante essiccate e spezie nascoste in sacchettini di garza.

L’olfatto è il senso perennemente attivo. E’ legato alla nostra parte ancestrale, a periodi primordiali. E’ connesso con il sistema limbico, deputato alla regolazione dei nostri affetti ed in particolare con l’ippocampo, ovvero la zona dei ricordi e della memoria.
Non possiamo non utilizzare l’olfatto, anche se la vita moderna vede un utilizzo maggiore del senso visivo.
L’Olfatto può essere definito per questo un senso troppo spesso dimenticato. E’ il senso legato alla sopravvivenza, ai ricordi, alla memoria, all’emozioni e all’identità.

Oggi vogliamo dare più spazio a questo senso, cominciando ad utilizzarlo in modo più consapevole attraverso un gioco.
Invitiamo a chiudere gli occhi e a lasciarci inebriare dagli odori e scopriamo insieme cosa si nasconde in questi sacchettini di garza.

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A turno ciascuno prende un sacchettino e cerca di capire di quale pianta si tratti.
E’ interessante osservare come ad ognuno ogni odore trasmetta una sensazione diversa, a chi piacere e a chi qualche volta disgusto.

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Che cosa abbiamo scoperto oggi:

-  La cannella, spezia presente nelle nostre cucine… usata molto spesso per la preparazione dei dolci.
Ma non solo la cannella è un ottimo rimedio per riscaldare e rafforzare lo stomaco, ottima cura contro le malattie dovute al freddo.

- L’eucalipto, diifficile da individuare… ma è quella che a sentirla, insieme alla menta ci trasmette subito una sensazione di freschezza e possiamo proprio dire ” ci apre il naso!” . La sensazione è proprio giusta, le foglie di eucalipto infatti possono aiutarci per contrastare le infezioni polmonari, l’asma, l’influenza, la febbre. Ha proprietà balsamiche.

- La lavanda, ci ricorda il profumo degli armadi. E’ infatti utilizzata moltissimo come profumatore degli ambienti, ma è molto efficace anche per chi soffre di mal di testa e per chi ha bisogno di ritrovare un po’ di serenità.

- La menta piperita, la più semplice da individuare. Può essere usata per il raffreddore ed ha un’azione energetica e tonica.

- Lo zenzero, il  suo odore ci trasmette subito una sensazione di pizzicore e frizzantino. Lo zenzero è un fantastico rimedio nei casi di digestione difficile, prosciuga l’umidità nello stomaco e combatte insieme alla sua alleata cannella il freddo.

…e tanto altro ancora…

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Alla fine del percorso chiediamo alle ragazze come hanno vissuto quest’esperienza olfattiva. Si dimostrano tutte entusiaste di essersi messe in gioco e di aver sperimentato un nuovo modo di sentire.
L’attività si conclude con una simpatica riflessione sui ricordi legati agli odori e di come spesso un profumo o anche una “puzza” siano in grado di farci rivivere un momento vissuto in passato o ricordarci persino una persona.

La stanza delle attività è ora un miscuglio di profumi diversi.

Alla prossima settimana!

Giada e Simona

Sotto una battente pioggia ci dirigiamo verso l’ospedale Bassini.

Al nostro arrivo veniamo accolte con entusiasmo da un simpativo bimbo nella  stanza dei giochi.

Nella saletta dei più grandi ad attenderci troviamo Erica.

Ci presentiamo e spieghiamo l’attività del pomeriggio.

Questa volta abbiamo pensato ad un lavoro di scrittura creativa.

Mostriamo ad Erica diverse immagini di alberi e le chiediamo di sceglierne una sola.

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Erica sceglie l’immagine di un albero celtico stilizzato. La invitiamo a scrivere la storia di quest’albero lasciandosi trasportare da quello che esso le trasmette…

Al termine del laboratorio di scrittura ci lascia la sua storia. La riportiamo qui di seguito per condividerla con voi…

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“C’era una volta, tanto tempo fa, una famiglia di maghi. In questa famiglia c’era una tradizione molto particolare: al primogenito si tramandava un piccolo seme nero, lucido e di forma ovale.
Naturalmente il seme era magico, e chi lo riceveva doveva custodirlo come un tesoro.
Un giorno, un giovane mago appartenente a quella famiglia andò a stabilirsi alla corte del re, che gli aveva chiesto protezione e in cambio gli avrebbe dato una degna dimora e vari terreni.
Il giovane mago, che era anche custode del seme magico, era molto potente, e serviva il re come meglio poteva.
Un giorno decise di piantare in uno dei suoi terreni il seme magico, perchpè credeva che il suo potere dovesse essere usato, altrimenti tramandarlo di generazione era inutile. Dal seme crebbe in poco tempo un albero grande e forte, ma soprattutto magico. Attorno ad esso la natura era sempre rigogliosa, l’erba non seccava mai. Il mago era molto fiero del suo albero, e gli riservava più cose e attenzioni possibili; in cambio l’albero esaudiva ogni suo desiderio.
L’albero era anche in grado di curare ferite e malattie di chi lo toccava e non poteva essere tagliato, bruciato o abbattuto.
Ogni primavera produceva fiori meravigliosi e profumati, fiori diversi tra di loro che non si erano mai visti sulla terra.
In autunno perdeva le foglie, ma i rami spogli emanavano sempre energia positiva.
In inverno l’albero non seccava né gelava, oltre che magico era molto resistente. In estate, produceva frutti che solo i puri di cuore erano degni di cogliere. Le voci di quest’albero magico iniziarono a spargersi per tutto il regno, e centinaia di persone accorevano per chiedergli aiuto, eprimere un desiderio, guarire un malanno o semplicemente ammirare la sua straordinaria bellezza.
Grazie ad esso, il regno durò per molto tempo e fu prosperoso per tutta la durata della sua esistenza. Quando il regno cadde conquistato da popolazioni barbare, attorno all’albero si formò magicamente una caverna con molte gallerie e solo alcuni druidi, i più potenti furono in grado di trovarlo e usare i suoi poteri per nobili scopi. Si dice che l’albero esista ancora, racchiuso nella caverna dalle mille gallerie, e protegga ancora i discendenti di coloro che gli hanno chiesto aiuto”.

E’ bellissima questa storia, non credete?

Insieme osserviamo ancora le altre immagini e questo ci dà lo spunto per alcune riflessioni.

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L’albero dei libri, cii fa pensare alla conoscenza e alla saggezza.

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La casetta sul l’albero è vista come il luogo simbolico dei sogni e del costruire. Un luogo statico che crea allo stesso tempo movimento. L’albero che acoglie tra le sue braccia un rifugio che si fa casa.

Arriva presto, anche questa volta, l’ora dei saluti. Arrivederci alla prossima settimana!

Giada e Simona

Dopo la lunga pausa estiva eccoci finalmente tornate!
Oggi conosciamo Noemi.
Ci presentiamo e spieghiamo cosa faremo nei prossimi mesi.
Portiamo con noi tante piccole cose del parco…

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Insieme a Noemi iniziamo ad osservarle e pensiamo che l’Autunno sia una stagione davvero ricca di colori e di simpatici frutti… riflettiamo sul fatto che sia proprio l’autunno ad insegnarci il mutare delle stagioni e dunque il cambiamento.

Che cosa possiamo fare con queste meraviglie del Parco?

Proviamo a fare una ghirlanda… ed ecco il risultato!

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Noemi ci fa notare che è in arrivo Halloween!

Non può esserci Halloween senza Zucca!

Così mettiamo insieme gli strumenti per realizzare una zucca di carta!

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Quali sono gli altri protagonisti di Halloween? …

Noemi pensa subito al pipistrello… un simpatico animale che a qualcuno incute paura.

Lo rappresentiamo e questo ci dà lo spunto per raccontare a Noemi che il pipistrello non è poi così pauroso e malvagio come viene comunemente descritto, al contrario è ad esempio un utile alleato contro le fastidiose zanzare, affascinante è poi la sua  capacità di volare al buio grazie ad un sofisticato sistema “radar” che gli permette di vedere nell’oscurità.

Questi racconti ci danno lo spunto per il lavoro delle  prossime settimane…costruire una bat-box per offrire a questi mammiferi volanti un riparo dove dormire.

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Il Itempo è volato ed è arrivata l’ora di andare via! Arrivederci alla prossima settimana!

Giada e Marta

Una giornata diversa trascorsa a stretto contatto con la natura…

Fieno

Dopo i saluti ci siamo disposti a cerchio in modo spontaneo con la volontà di condividere insieme.

Gruppo

Abbiamo fatto uno squisito pranzo preparato con cura dalle stesse ragazze e festeggiato insieme la loro promozione scolastica.

Un’occasione importante di scambio e di conoscenza reciproca, dove chi voleva poteva manifestare i propri desideri e aspettative per il futuro.

E’ stato un modo per qualcuno per mettere fuori il naso dall’ospedale… e passeggiare finalmente all’aria aperta.

I ruoli si sono ribaltati e questa volta sono state le ragazze, insieme alla maestra Anna a preparare qualcosa per noi.

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Eccoci qui a far un gioco di sensi ma non solo!

Con gli occhi bendati proviamo a degustare uno yogurt, aiutandoci con il senso del tatto.

E’ stata un’esperienza divertente, ma allo stesso tempo educativa volta a sperimentare il senso di fiducia reciproca.

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Queste poche ore trascorse insieme sono state preziose, ci siamo sentite parte di un gruppo che ha dato significato al nostro lavoro svolto in ospedale.

Giunge , sempre troppo presto,  l’ora dei saluti!

Con l’occasione invitiamo tutti a partecipare alla Festa del Parco, che si terrà la prossima settimana.

Ringraziamo  per la bella giornata trascorsa insieme… con un arrivederci a Settembre con nuovi progetti e iniziative.

Giada e Simona

Eccoci tornate anche oggi per trascorrere un nuovo pomeriggio insieme nel reparto pedriatico dell’ospedale Bassini. Oggi ad attenderci ci sono la piccola Giselle e Cristian.

Oggi la nostra solita aula è occupata perciò preso tutto il materiale che ci occore ci sistemiamo in salone e siamo pronti ad iniziare.  Chiediamo ai nostri due amici di oggi quale attività vorrebbero svolgere.  Mentre Cristian ci pensa su, per poi scegliere di lavorare con il DAS, Giselle è subito catturata dai nostri fiori da colare e assemblare perciò presi i pennarelli colorati ci mettiamo subito a colorare i nostri fiorellini!

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Brava Giselle sei stata anche nei margini! Adesso non ci resta che colorare anche il gambo e la foglia, ritagliare ed assemblare il tutto  e…..

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..voilà! che ve ne pare?! non sono bellissimi?

Il nostro lavoro con i fiori è appena terminato ma Giselle è già pronta per iniziare un nuovo progetto. Entusiasta, decide di lavore insieme a Cristian per creare frutta e verdura da mettere gli orti del nostro plastico del Parco ed ecco che da una pallina di DAS escono dalle sue manine un melone, un mango e anche una banana che, come dice Giselle : ” La banana è facile da fare e poi è bella, ha la forma di un sorriso!”

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Attendiamo qualche minuto che asciughino un po’ e poi le coloriamo ed attachiamo all’interno degli orti del nostro plastico.

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Anche oggi il nostro pomeriggio insieme è finito.  Buona merenda!

Ciao a tutti! Ilaria e Giada

Eccoci giunti al quarto incontro… Al mio arrivo in ospedale la sala delle attività era decisamente silenziosa. Ognuno era ben “rifugiato” nella propria stanza. Così io e la maestra Anna facciamo un giro per i vari spazi e invitiamo a partecipare alle attività di oggi… spontaneamente Gaia e Giulia ci raggiungono e la sala prima così vuota inizia ad animarsi. Iniziamo insieme a sfogliare un libro.. la nostra attenzione si pone su un fantastico albero: l’Ippocastano…

osserviamo le foglie,le venature, le sfumature dei colori, i fiori e i frutti… perchè non creare un albero tutto nostro? Decidiamo di provarci! La parete spoglia della sala ci sembra il luogo migliore per farlo crescere! Iniziamo così a disegnare le foglie!

Per ogni foglia il suo colore…

Piano piano anche altri volti si affacciano sulla soglia della porta…Sara e Silvia, due ragazze più grandi!Con il loro aiuto il numero delle foglie aumenta velocemente!!!

Nel frattempo Sara si concentra sul tronco e sui rami, utilizzando della carta crespa. Ecco qui il nostro tronco!!!

Adesso è il momento di dare forma al nostro albero… Pronti via attacchiamo le foglie!!!

Nel frattempo Giulia realizza i fiori… ed il nostro albero diviene sempre più bello!!

Il tempo sta per scadere… mettiamo i nomi sulle foglie… e sistemiamo il materiale.

Ora la nostra stanza brilla di nuova luce e siamo tutti molto soddisfatti del lavoro svolto!!!

 

Dobbiamo proprio andare…ma nel prossimo incontro continueremo ad arricchire il nostro meraviglioso albero!!

Giada

Una bella mattina di sole e una temperatura gradevole ci tengono compagnia nel cammino verso l’ospedale. Arrivate troviamo ad attenderci due ragazze Giada e Sara.

Prima di incominciare ad occuparci del nostro plastico la Maestra Anna ci mostra i lavori svolti durante la settimana da Diego, il bambino ricoverato in isolamento nel reparto pediatrico, a cui la volta scorsa avevamo dato del materiale per far si che,nonostante non potesse stare insieme a noi, avesse anche lui la possibilità di creare qualcosa.… WOW due scoiattoli!

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Attaccati i nostri due amici scoiattoli,Giada decide di realizzare uno dei laghi del parco utilizzando i guanti azzurri adoperati in ospedale….

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Il laghetto incomincia ora a prendere forma ma sorpresa! … nel frattempo già pronte per lui ci sono delle tenerissime tartarughine realizzate da Sara con il DAS, non sono bellissime?

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Il tempo da passare questa mattina insieme è purtroppo terminato, orgogliosi ed entusiasti di ciò che abbiamo creato oggi non ci resta che riporre i nostri lavori.

Alla prossima!